Stop apologizing.

"Stop apologizing for your existence" (Take note, he says) "I grew up apologizing." (Sounds like it's time to stop now, he says) Silent tears coming down, he can't see them, but he guesses so. There's no need to fill the silence. I would like to run away as fast as I can. ButI choose to … Continua a leggere Stop apologizing.

Porta bene.

Quest'anno, per la prima volta dopo credo nove o dieci, l'ho iniziato facendo l'amore. Porta bene, dicono. A gennaio mi hanno sfasciato una fiancata dell'auto. Anonimo bellunese. Avevo appena appreso a mie spese che l'auto è dotata di un alternatore, che a volte si può rompere. Al 31 dicembre. Ho perso il treno per Rimini, … Continua a leggere Porta bene.

L’inaudito lusso.

È bello, non essere più Troppo. È bello non censurare niente, è bello che vada bene così. È bello quando dici alza di una tacca Magari due. È bello quando ridi E ti chiedo perché ridi E tu dici e cosa vuoi che faccia, Vuoi che pianga! Rido perché sono felice, dici. E mi concedo … Continua a leggere L’inaudito lusso.

Oppure no.

La cosa buffa, che poi non è neanche tanto buffa, a dire il vero, ma fingeremo che lo sia - per ragioni stilistiche, s'intende - si rivela essere l'apparente serenità con la quale si dipanano veloci e insieme lentissime le settimane. Una dopo l'altra, tutte egualmente diverse dalla precedente, e tutte diversamente uguali a se … Continua a leggere Oppure no.

Ma nel mio cuore.

Ma nel mio cuore Nessuna croce manca È il mio cuore Il paese più straziato. Più della preghiera, abbandonata da più tempo di quanto possa ricordare, mi giunge in soccorso alle sterminate solitudini la letteratura. Non ho conosciuto lutti più gravi di questo, in cui potrei riaverti, e non ti voglio più. Sed excrucior. Mi … Continua a leggere Ma nel mio cuore.

Piccolo straniero.

Il grande è andato al cinema con papà. Avengers, roba da uomini. Il piccolo è troppo argentovivo per resistere a 128 minuti di film alle nove e mezza di sera, quindi è rimasto a casa. Abbiamo visto tre ultimissimi cartoni animati e fatto tre ultimissime partite, poi ha detto basta, non ce la faccio più, … Continua a leggere Piccolo straniero.

Roba moderna.

Istigata dal caldo pressoché estivo del weekend di Pasqua mi ero rassegnata all'ingrato compito di iniziare (almeno) il cambio stagione dei bambini. Ora, avendone generati ben due, a due anni e mezzo di distanza uno dall'altro, il loro armadio è diviso in quattro settori, un po' come Berlino dopo il '45. Oltre ai banali estate/inverno, … Continua a leggere Roba moderna.

Irragionevolmente.

Certe volte a quest'ora mi sento irragionevolmente stanca, e mi sembra quasi di non meritarmelo. Sono stata a casa tutto il giorno con i bambini, che avrò mai fatto. Poi mi viene in mente la gestione di 4 profili social (con relative telefonate di approvazione preventiva, stesura testi, editing di immagini e un video, due … Continua a leggere Irragionevolmente.

Un alieno in soggiorno.

Il grande ha passato la fine di questo nonostante tutto ameno pomeriggio a filmare con il suo Tablet una serie di puntate destinate a (non) essere pubblicate su YouTube. Credo la definizione esatta di quello che ha registrato sia haul video, cioè una lunga, articolata e molto animata descrizione di alcuni suoi giocattoli. Ora, nonostante … Continua a leggere Un alieno in soggiorno.

Domandarsi

[Domandarsi perché Quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve Non fa rumore...] Le ondate di panico, quelle ti tolgono il respiro e ti tocca sederti per terra rantolando quasi. Poi piano piano ritorni in te e ti vengono in mente i diecimila motivi per cui ce la farai, andrà tutto bene, … Continua a leggere Domandarsi