Fall (in love with)

Come sa di buono l'odore d'autunno che c'è nell'aria stasera. Mette voglia di zuppa di verdure, tisane bollenti, calzini spessi, coperte e abbracci. Nel vento si ascolta sussurrare un sospiro come di sollievo, e insieme promessa di pomeriggi vivaci in centro, a scegliere un libro o un cappello nuovo. Ogni anno nelle sere come queste … Continua a leggere Fall (in love with)

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La quarta fila non esiste.

Immaginarsi la gente divisa nelle file ordinate inglesi. O in quelle disordinate italiane, per quello che conta, cioè assai poco. Nella prima fila, quelli che piacciono poco a tutti. Nella seconda, quelli che piacciono tantissimo a pochissimi, e sono profondamente odiati da tutto il resto. Nella terza, quelli che non piacciono a nessuno. Nella quarta, … Continua a leggere La quarta fila non esiste.

Tié.

Quando la gente sa che hai, tra gli altri, il brutto vizio di scrivere, o scribacchiare, nel mio caso, tende a chiederti con scherzoso timore cosa mai scriverai il giorno dopo, con un po' di paura e insieme magari anche la voglia di riconoscersi, nel prossimo pezzo. Per capirlo più da dentro, per poter dire … Continua a leggere Tié.

Fuori dall’ufficio del preside. Gli anni passano, la strizza resta.

Domani sera ho la pizza con le compagne del liceo. Dei professori invitati ha accettato solo Bruni, che ci insegnava italiano e latino, e a cui volevamo molto bene. Di lui ho il ricordo vivido della volta in cui mi costrinse a fare la verifica su Seneca seduta in cattedra per paura che passassi bigliettini … Continua a leggere Fuori dall’ufficio del preside. Gli anni passano, la strizza resta.

Guardare il fiume.

Non aspettarsi mai niente dagli altri, nonostante l'indole ingenua che magari ci porta a ondate di entusiasmo, è un'arte che si apprende con l'esperienza, e mai del tutto. Purtroppo, ma anche per fortuna. Si impara per ammirazione, ma soprattutto per esperienza, e sono le lezioni più dolorose a dimostrarsi, con il tempo, le più efficaci. … Continua a leggere Guardare il fiume.

Niente aumenta i cancelletti quanto le fazioni opposte.

Ai matrimoni ci si diverte molto di più se non si è invitati, figuriamoci quelli della gente famosa, che non devi neanche far finta di passare davanti al Comune per sbaglio per poter criticare agevolmente il vestito della sposa, martedì mattina dal parrucchiere, o telefonare a zia che ti racconti, ma hai tutto in diretta … Continua a leggere Niente aumenta i cancelletti quanto le fazioni opposte.

Di piumini e verbi separabili.

Per diverse volte, da adolescente prima e da ragazza poi ho passato le prime due settimane di agosto nella Spreewald, la meravigliosa foresta che si estende vicino a Berlino, nella regione del Brandeburg. Eravamo ospiti della città di Neu-Ulm, che in virtù del gemellaggio con Trissino riservava ogni anno una decina di posti a noi … Continua a leggere Di piumini e verbi separabili.

Sopravvivere per raccontarla.

La vita è quel che ti passa davanti agli occhi a velocità 30x tra il momento in cui suoni il campanello a casa della tua amica portando su una borsa piena di roba IKEA e quello in cui loro sentono un urlo e un tonfo sordo. Non si è rotto nulla né delle sue cose … Continua a leggere Sopravvivere per raccontarla.

Sí, viaggiare.

Stavo pensando a come è strano che io - che al tempo mi iscrissi a Lingue per diventare cittadina del mondo e passare la vita su e giù dagli aerei - ora mi senta così felice di essere tornata al paesello dopo pochissime settimane di vacanza ad appena 100 km da qui. Io che sopra … Continua a leggere Sí, viaggiare.

Mamma, ma Babbo Natale esiste veramente?

Secondo le teorie di PNL esiste un fenomeno definito anchoring, o ancoraggio, tale per cui a una determinata circostanza e stato emotivo corrisponde una risposta, un fenomeno che viene sfruttato per indurre l'ipnosi e per superare antichi blocchi e modificare lo stato d'animo, ma anche, nella vendita, per indurre attraverso stimoli mirati la risposta desiderata. … Continua a leggere Mamma, ma Babbo Natale esiste veramente?