Ok, Google, traduci questo. 

Dice che quei segni lì in giapponese corrispondono ai suoni del nome di mio figlio. E significano anche gioia fortuna prosperità ricchezza felicità. Ma lo dice anche dei nomi tradotti prima e dopo, che ovviamente sono tutti diversi. Con un uso strategico di Google Translate e la fotocamera del cellulare ci siamo assicurati che la … Continua a leggere Ok, Google, traduci questo. 

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Oriente e libere associazioni. 

Stavo pensando di portare i bambini al Festival dell'Oriente di Padova, oggi, che, per coloro che piuttosto di niente meglio piuttosto, è il modo più pratico e meno costoso di vedere cose giapponesi senza l'onere di un volo intercontinentale. Il titolo della manifestazione, per libera associazione di pensiero, mi ha ricordato un episodio degli anni … Continua a leggere Oriente e libere associazioni. 

Anche sticazzi, francamente. 

Per molto tempo ho pensato, con l'ingenuità che è caratteristica dell'inesperienza, che la parte più difficile fosse quella di chi le decisioni è costretto a subirle.  Mi pareva evidente che la sensazione di impotenza che si prova davanti al fatto compiuto di una relazione che finisce - anche se magari lo sapevi che tanto bene … Continua a leggere Anche sticazzi, francamente. 

#mammelibere

Una delle cose per me incomprensibili dell'internet (e può essere pure invidia, sia chiaro, ma ho come la sensazione che anche no) sono le mamme di almeno due o tre figli in età compresa tra zero e dieci anni quando pubblicano il tipico post di delirante e incontenibile gioia per la Serata con Le Amiche, … Continua a leggere #mammelibere

Quando nevica, Joyce. 

​"A few light taps upon the pane made him turn to the window. It had begun to snow again. He watched sleepily the flakes, silver and dark, falling obliquely against the lamplight. The time had come for him to set out on his journey westward. Yes, the newspapers were right: snow was general all over … Continua a leggere Quando nevica, Joyce. 

Un passo dopo l’altro. 

Cadono minuscoli e lievi fiocchi di neve sulla passeggiata lungo il fiume, mi fermo a metà a fotografare ancora lo scorrere dell'acqua. È sempre la stessa foto che faccio, eppure sempre diversa, cambiano ogni volta i colori al mutare delle stagioni, oggi tutto è in scala di grigi, le montagne in lontananza quasi evanescenti nella … Continua a leggere Un passo dopo l’altro. 

Il lusso di sbagliare. 

Ieri sera al laboratorio teatrale tutti sono riusciti a fare l'esercizio dei vocalizzi in cui vibra il torace e a me vibrava solo l'huawei in borsa, che tristezza. Alla fine dell'incontro abbiamo fatto una specie di rito africano e insomma, ho sbagliato pure quello. Oggi ho passato dieci minuti in tutto a cucire e le … Continua a leggere Il lusso di sbagliare.