Di nostalgia e fagottini di mele.E le foto, e la ricetta…foodblogger per un giorno.

Del mio vecchio lavoro mi è rimasta nel sangue la passione per il cibo. Degustare, assaporare, costruire equilibri di forme e sapori, contrasti ed armonie, morbidezze e consistenze.

Mi piace leggere e parlare di cibo, ascoltare, imparare.

Mi piace osservare il lavoro delle mani esperte che mescolano, dosano, stendono, impastano, modellano. Mi incanta il gesto esperto ed insieme delicato del pasticcere che scolpisce sensuali curve di cioccolato, la decisa velocità con cui lascia cadere quantità esatte dalla tasca, disegna graffiti su piatti candidi e lisci, costruisce architetture di colore e gusto.

Non so cucinare. Non ho la pazienza, l’esperienza, l’intuito.

Ma mi piace, ogni tanto, fingere di saperlo fare.

Chiudere gli occhi, mescolare, agitare, annusare, creare.

E’ un piacere quasi letterario, sapori come note musicali, come pennellate su una tela, come parole che si inseguono creando poesia assoluta.

Ieri era uno di quei giorni di quando mi prende la nostalgia delle toque, dei forni, delle fruste a mano, delle bassine, delle creme, della tarte citron, della ganache, immersa in un aprile, il mese più crudele, che ancora si intestardisce a sembrare novembre, e c’era questa sensazione di autunno che mi faceva pensare al profumo di mele che esce dal forno, quando mi assale la voglia di fare finta di saper fare un dolce solo per condividere il profumo ed un sorriso scambiato sopra il tavolo di una cucina troppo disordinata per lasciare spazio ai pensieri grigi.

mele, uvetta, pinoli, ricetta, fagottini

 

Non ho aperto libri. Non ho pesato, non ho misurato.

Ho solo preso, tagliato, mescolato, lasciando che le cose succedessero da sole, come nella vita non sono capace di fare quasi mai, abbandonandomi per un’ora sola ad liberatoria sensazione di spericolata incoscienza.

Cucinare in questi momenti è la mia maniera di tornare indietro, per poter andare avanti.

Sono nati dei fagottini di mele. Croccanti, caldi, dolci, morbidi.

Come piccoli regali, da noi, per noi.

fagottino di mela sul piatto

tre fagottini di mele pinoli e uvetta

 

Me li sono fatti, me li sono fotografati, giocando a fare la foodblogger per un giorno.

Volevo farvi sentire il profumo attraverso una foto. Volevo farvi venire la voglia. Indurvi in tentazione.

No, non mi sento affatto in colpa.

(Ecco come li ho fatti.Per il ripieno, taglia a cubetti due mele lavate e sbucciate, unisci il succo di mezzo limone, una manciata di uvetta ammorbidita ed alcuni pinoli.Per fare la crema monta due cucchiai di zucchero ed un tuorlo d’uovo, aggiungi mezzo bicchiere di latte e metà dei semi di un baccello di vaniglia. Lascia cuocere per pochi minuti a bagnomaria mescolando con una frusta finché non si addensa,poi spegni e togli dal fuoco. Stendi una sfoglia rettangolare sulla teglia da forno, senza dimenticare la carta. Con un coltello tagliala a metà in orizzontale ed in tre in verticale, per ricavare sei quadrati più o meno uguali. Metti al centro di ognuno una cucchiaiata di crema ed una di ripieno di mele,poi ripiega i quattro angoli unendoli solo al centro.Spennella la superficie con un pò di burro fuso e metti i fagottini ottenuti a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, finché diventano croccanti e dorati. Gnammete)

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