Terza ed ultima puntata: i 10 peggiori amici maschi su Facebook.

Ultimo dei tre post dedicati agli uomini su Facebook…qualcuno mi ha chiesto di scrivere l’equivalente sulle donne, ma mi sento di tranquillizzare tutti… non ci sarà. Ci tengo alla pelle, alla carrozzeria della macchina, e tutto. E poi, rischierei di rientrare io stessa in troppe categorie… evitiamo! Mettetevi comodi e buona lettura

7. IL NUCCIOVIP: avete presente, quello che commenta le bacheche pubbliche dei vips, meglio se starlette scosciate e calendarizzate, lasciando commenti di una banalità annichilente sulle loro bacheche? Sapete, quello che c’è la foto del cane di Melissa Satta e lui le dice che di lei apprezza proprio questa cosa della sensibilità e dell’amore per gli animali, mica è come gli altri viscidi che sbavano sulle foto, lui, anzi, Melissa, perchè non gli rispondi mai? Perchè non gli “mandi l’amicizzia” (sic)? Normalmente le sue richieste ed i suoi commenti cadono nel vuoto, ma ciò, lungi dallo scoraggiarlo, lo incita ad insistere ancora, certo che un giorno l’affascinante, irraggiungibile oggetto del suo platonico amore si degnerà di abbassare lo sguardo dal suo piedistallo di fulgida bellezza e si renderò conto della grandezza d’animo di sì persistente e fervente ammiratore. A parte il fatto che sì, insomma, a giudicare dal tenore medio dei fidanzati delle stelline target di questo utente medio dubito francamente che tu, impiegato ferramenta, possa mai aspirare a pagare anche una sola fibbia della BIrkin indispensabile per accedere al cuore della nobile fanciulla, caro ragazzo, ascolta zia: non è che tu possa chiedere l’amicizia a  Nicole Minetti, Flavia Vento, altre ventisette fanciulle dalla foto profilo inequivocabilmente connotata, e poi a me, madre e moglie, e pure incazzarti se te la rifiuto in tronco, mandandomi un messaggio privato stizzito ed indispettito. A parte il fatto che francamente mi incuriosirebbe chiederti la ragione intrinseca del tuo inspiegabile interesse nei miei confronti, viste le innegabili differenze fisiche con i summenzionati esemplari di involucro femminile, diciamo che spiegarmi che sei amico di Tizia, Caia o Maria Dolores che una volta faceva la pubblicità della Lines, no, non ho presente, ma non mi sembra esattamente motivante, come cosa. Ecco, poi fai te.

8. LO SPAMMER. Oh. Oh. Oooh. Ho capito che fai l’artista. Il fotografo. Il modello. Che vendi scarpe, vestiti, sex toys, che hai un bar, un ristorante, insomma che riempi le tue giornate con qualcosa. Bravo, bravissimo, complimenti.

Però ecco, ti svelo un segreto. HAI ROTTO LE BALLE. Con i tuoi post, ripetuti quarantacinque volte. Capisco un paio di volte, magari tre, ci mancherebbe, anzi, devi. Ma TREDICI  in quattro ore francamente no. Seconda cosa: NON PUOI TAGGARMI NELLE TUE FOTO.  Tu permetteresti a tutti di attaccare le loro pubblicità, magari prue bruttarelle, sui muri di casa tua, meglio ancora se davanti alle finestre, e gratis? Suppongo di no. Ebbene, è esattamente quello che stai facendo con me, o meglio, che stai cercando di fare con me, e te lo dico col cuore, NON FUNZIONA.  Io sono una stronza acida e dopo due tre volte che mi hanno fatto questo scherzetto mi sono girate di brutto, ho segnalato il “genio del marketing” (è convinto di essere tale) e l’ho rimosso e bloccato in almeno tre diversi social, ma soprattutto ho attivato l’opzione di controllo del diario che mi permette di approvare o rifiutare che una foto in cui qualcuno ha pensato di taggarmi mi compaia in bacheca senza il mio permesso.

Perchè io capisco, sostengo, approvo l’uso dei social come strumento essenziale di promozione personale e professionale, di personal branding e di diffusione di immagini o messaggi che noi riteniamo possano permetterci di condividere con gli altri il valore del nostro lavoro, la nostra creatività, un evento che organizziamo e che per noi è importante etc. Ma un conto è chiedere agli amici un po’ di visibilità (favore che va ricambiato) e richiedere SEMPRE la loro approvazione in privato prima di “usarli” a scopo promozionale. Un altro è taggare gente a caso in foto o immagini malfatte, discutibili, o comunque di pura e semplice pubblicità. Tipo che a me potrebbe anche dare un filo fastidio veder comparire nella mia bacheca la foto (tra l’altro invariabilmente orribile, con luce, inquadratura e sfondo sbagliati)  delle scarpe modello zoccola appena arrivate nel tuo negozio di cui guarda caso non sono cliente.

Senza contare che, se hai una attività, non è corretto nè intelligente gestirne il presidio social come persona e non come pagina, primo perchè contrario ala politica di Facebook, secondo e ben più importante perchè controproducente, caotico e fastidioso per chi magari ti concede l’amicizia per pura e semplice cortesia. Non spammate. Chiedete eventualmente alle persone tra i vostri amici che hanno più seguito se sono disposte a condividere alcuni dei vostri post sulle loro bacheche, aggiungendo una “raccomandazione” se proprio siete sicuri che sappiano come farla, e preparate immagini e contenuti interessanti, vedrete che alla lunga invece di passare da spammer sfigati sarete sommersi dai likes e dalle condivisioni.

9. IL DELUSO. Cambiamo genere, perchè il deluso, care mie, è come un gatto nero che vi attraversa la strada  mentre camminate sotto una scala spargendo sale. Cioè un concentrato di sfiga. In genere è deluso dal sesso femminile, colpevole a suo avviso di insensibilità, egoismo, interesse, falsità, leggerezza di costumi, e decine di altri incredibili misfatti che rendono le donne in blocco delle creature abominevoli, meschine, false come una banconota da due dollari, e chi più ne ha. La sua bacheca è una profusione di post in varie sfumature di colore, dalle tinte cupe dei sabati sera privi di pizza&cinema&missonario, in cui prevale il senso di ingiusto abbandono e l’amore immutato verso una lei lontana, apparentemente un filo zoccola pure, ma con gli altri, o incapace di apprezzare la sincerità dei suoi sentimenti, alle tinte vivaci e colorite della veemenza rabbiosa del categorico “le donne in fondo sono tutte delle grandissime tr…”

Già. Dunque, nel caso tu abbia conquistato la tua ultima fiamma portandola a cena alle Calandre nel tuo Porsche Boxster e investendo una cosa tipo cinquecento euri per una scopata che sì,insomma, nulla di che, non puoi certo stupirti o lamentarti se questa benedetta di una ragazz dopo un mese trova quello con la Ferrari che se la porta tre giorni a fare shopping a Parigi o in crociera sul suo 55 piedi ancorato a Cala di Volpe. Per dire. Glielo hai praticamente insegnato tu, dandole il primo pesce, che t’incazzi a fare se la ragazza  ha imparato la pesca d’altura in men che non si dica? Io quei post incazzati li eviterei proprio, perchè lungi dal nuocere alla di lei reputazione, come sarebbe con ogni evidenza nelle tue intenzioni, ragazzo (o non più ragazzo) mio, sappi che sono al contrario decisamente rivelatori della tua diciamo ingenuità, per non dire altro.

Se scrivi un romanzo breve con l’introduzione scritta da Baricco, ti consacreranno eroe tragico, romantico e triste per eccellenza. Avrai fiumi difanciulle pronte a prendersi amorevolmente cura di anima e corpo, e niente, il problema sarà trovare ispirazione per il secondo romanzo, ma insomma, c’ è di peggio. Se invece confidi le tue pene e disgrazie amorose su Facebook, magari per più di quei tre giorni che si concedono a tutti, resterai solo l’ennesimo mazziato e cornuto, insomma, un PIRLA qualsiasi.

Su, spalle grosse, sguardo fiero, schiena diritta, dignità, che diamine. Che gli avanzi delle altre non piacciono a nessuna, ricordatelo,

10. Il breve accenno a Baricco ci porta dritti dritti verso l’ultimo dei nostri simpatici casi umani. Lo so, era ora, non se ne poteva più di questi post. Ma che volete. c’è chi prende a mitragliate la gente e chi si sfoga così, scrivendo. Io scelgo la seconda, ma non vi spammo, se non altro. Comunque, tagliamo corto, e andiamo all’ultimo articolo della serie, amiche ed amici:

L’ASPIRANTE INTELLETTUALE. Dunque, premetto che a me gli uomini che leggono sono sempre piaciuti, sia come uomini nel senso di uomini (avete capito, no? ecco) sia come amici, colleghi, insomma esseri umani. Sono spesso più intellgenti, più affascinanti, più “di spessore”. Sono in grado di intrattenere una  conversazione degna di tale nome con una ragazza, trovano risposte a volte argute e piacevoli, propongono cose interessanti e piacevoli agli appuntamenti, sono più informati, insomma, sono MEGLIO. A volte, lo confesso, ho accettato amicizie di persone che così ad un primo, fugace sguardo nelle loro bacheche provvidenzialmente pubbliche mi sono sembrate interessate alla lettura, salvo poi rimanere bruscamente delusa nello scoprire che le citazioni di cui amano fregiarsi non provenivano dalla loro libreria, ma da “frasi&aforismi”.

Ecco, peggio di una performance sessuale scadente, di un congiuntivo sbagliato, c’è solo l’uomo che si finge intellettuale ed in realtà sta guardando la Juve i streaming dallo smartphone dietro al libro che tiene aperto ed alzato davanti al viso. Lasciate perdere le sciarpine da dandy, l’occhiale in cellulosa, il pulloverino, la citazione pseudoculturale del cui autore citate snobisticamente solo le iniziali per vedere chi dei vostri amici riconosce. Ammettetelo pubblicamente che in fondo preferite De Sica a Moretti, che trovate tutta sta cosa delle installazioni d’arte contemporanea una grande ciofeca e che quei tagli sulla cornice bianca li farebbe meglio vostro nipote di sei anni.

E’ inutile che mi citiate Franzen, se non siete mai andati oltre Wilbur Smith. Senza nulla togliere a Smith, che a me piace pure di più, se devo dirla tutta. Meno radical chic, schifiltosi ed asessuati, più nazionalpopolari e veraci. Rilassatevi, che delle paturnie d’artista maledetto facciamo volentieri anche a meno.

Ne abbiamo più che abbastanza delle nostre.

(PS: qui e qui trovi le due puntate precedenti… e se ho dimenticato qualche esemplare, ti prego di dedicare qualche breve istante del tuo tempo e aggiungerlo nei commenti! L’unione fa la forza!)

image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...