Post partum, e non ho niente da mettermi

Stamattina dopo la visita al pediatra per il piccoletto, abbiamo fatto colazione e un po’ di shopping per me. Sono in quella fase in cui hai perso la maggior parte dei chili accumulati in gravidanza, ma ti rimangono ancora quei quattro o cinque che ti tengono in piedi per allattare. Se si considera che il pupo, allattato esclusivamente al seno da me medesima è cresciuto circa 400 grammi a settimana, ecco, voi capite, non posso fare la fame adesso. E in tutta franchezza, non mi passa neanche per la testa di sentirmi in colpa per il mezzo cannolo al cioccolato consumato a colazione in questa bellissima piazzetta qui.

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Comunque, colazione o non colazione, sono nel pieno di una di quelle fasi della vita in cui apri l’armadio e guardi l’incredibile ammasso di vestiti che sei riuscita a stiparci dentro, sfidando ogni legge della fisica, e constatando sconsolata la drammatica realtà per cui, inevitabilmente, “non ho niente da mettermi”.

Non che per un bipede umano femminile sopra i dieci anni sia possibile dire alcunché di diverso, davanti al proprio guardaroba aperto palesemente inadeguato ad ogni cambio, mezza e fine stagione, accessori e scarpe inclusi, a meno di non appartenere alla sciagurata specie delle fashionblogger, o, peggio, fashionblogger-wannabe, cioè le vorreimanonposso.

Solo che adesso, nel mio caso, è vero. Che non ho niente da mettermi, intendo. Nulla che non sia tuta, pantajazz e vecchie t-shirt sformate.  Non sono una 44, ma non sono ancora una 42. I pantaloni mi sono stretti, non li chiudo, neanche strizzandomi con ostinata crudeltà in quel moderno manifesto all’astinenza sessuale che è la pancera post parto.

E poi, fossero i pantaloni il problema maggiore. Invece no. È il sopra.

Perché la mia terza è diventata una quinta abbondante e dolorante. Quindi le mie adorate camicie Nara… Nada. Maglioncini improvvisamente corti, senza menzionare quelli in cashmere che non provo neanche, per non piangere e non sformarli. E di svenarmi per comprarne di nuovi per una stagione, anche potendo, non ho voglia, non mi pare giusto, coi tempi che corrono.

Quindi, via di leggings e maglioni oversize lungherrimi (relativamente) lowcost…  Ne ho presi due, che tanto non è che ho tutta sta vita sociale… Vinaccia e nero. (Facciamo finta di essere magre, illudiamoci…).

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(Fossi figa, mi sarei fatta l’outfit post facendomi fotografare con la faccia a c**o di gallina mentre rischio la vita e i tacchi tra i sampietrini, ma siccome a)non sono una fescionbloggah, b)non sono figa c)sono timida, vi è andata bene, vi è andata. Fiuu).

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One thought on “Post partum, e non ho niente da mettermi

  1. 400gr a settimana bello il torellino :).
    Effettivamente il “non ho niente da mettermi” è un male che affligge la popolazione femminile ad ogni solstizio o equinozio.
    Saltuariamente fa capolino anche quando vediamo da qualche parte una capetto che vorremmo regalatoci 😉

    Mi piace

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