Capisco l’orgoglio.

Lo capisco, sul serio.

Ma la prossima volta che avrai bisogno di qualcuno, anziché ricorrere a questi mezzucci puerili, prendi in mano il telefono, componi il numero e chiedi, semplicemente.

Lo hai fatto fare anche a me, a volte. E io lo facevo, perché lavoravo con te e per te. Poi non ci sono riuscita più, e ho deciso di andare. Posso averlo fatto nel modo più infantile possibile, posso essere scesa parecchio sotto il tuo livello, perfino, quell’ultimo maledetto giorno. Ero giovane, ma non è una giustificazione. Ero stupida, ed è l’unica possibile spiegazione.

Mi hai sempre ricordato che stavo imparando tutto, da te. Io spesso ho pensato che invece succedesse malgrado te, ma comunque è vero, con te ho imparato tanto, e lo sto usando adesso, per ricordarmi chi voglio essere e come NON voglio essere.

Vorrei poter dire che ho una faccia sola e blaterare di coerenza, ma lo lascio a quell’altra, a tutte loro, io di facce ne ho sempre avute più di una, come te, come tutti. Inutile raccontare balle, certe strategie servono, se no la prendi in quel posto, ci vuole un po’ di ipocrisia, ci vuole perché a volte hai bisogno di persone che non ti piacciono, e non c’è storia. È così e basta.

Però dovresti anche ricordarti tutto il resto, sai, tutte le volte che ci si è urlati contro, tutte le volte che me ne fregavo di chi eri e ti dicevo in faccia che stavi facendo una cazzata grande come una casa, tutte le volte che ho pianto di brutto, tutte le volte che avremmo forse voluto picchiarci a vicenda, tanto ci facevamo reciprocamente impazzire di fastidio.

Il problema è che se passi tutto il tempo a pensare che gli altri stiano cercando di mettertelo in quel posto, finisce che poi lo prendi davvero, da quelli da cui meno te lo aspettavi. È già successo, te lo ricordi? Una lettera, firmata da me, orchestrata dal ciccione. Ci sono voluti anni, dopo.

Poi tornano, dici. In effetti lo fanno, hai ragione. Io però non riuscirei, anche se volessi.

Scusa, se non mi esprimo da signorina, non lo sono più. Poi comunque non sono mai stata tanto brava, io facevo battute scurrili e non perdevo tempo a fingere di scandalizzarmi.

Buona fortuna, ma dico sul serio.

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