Segmenti.

Mi ricordo molto bene di Alice.

Avevo vent’anni, ero al secondo anno di lingue e frequentavo solo i corsi del pomeriggio, perché la mattina lavoravo come segretaria ehm, coordinatrice di filiale in un ufficio Tecnocasa.

Da Tecnocasa bisognava fare un sacco di corsi di formazione e aggiornamento, li pagavano i franchisee ed erano tra le cose obbligatorie, come la pubblicità sul loro giornalino, le cene in cui la direzione regionale assegnava le targhe premio al migliore del mese e l’orribile formica bianca profilata di verde delle scrivanie.

Alice era una responsabile di filiale molto motivata, molto presa, molto precisa, molto separata, molto… Molto.

Ci teneva un sacco alla formazione, tanto da occuparsene in prima persona, attivamente, per estenuanti corsi di lavaggio del cervello aggiornamento alla fine dei quali ti sentivi talmente responsabile di filiale da riuscire quasi a dimenticarti che il tuo netto orario era metà di quello della signora che passava lo straccio sui pavimenti.

Comunque Alice aveva questa fissazione diciamo abbastanza radicata nella sua psiche, che consisteva nel suddividere il tempo in segmenti. Tutto il suo tempo, quello in ufficio e quello privato. I segmenti avevano lunghezza pari a quindici minuti esatti, non si potevano minimamente dilatare, e se una delle vecchie a cui dovevamo telefonare per tenerci aggiornate su chi fosse morto nei condomini circostanti si fosse per caso sentita in vena di confidenze, era preciso dovere della brava segretaria coordinatrice di filiale stimolare questa subitanea intimità, sfruttando la solitudine delle anziane nonne abbandonate da figli e nipoti per il tempo esatto rimastoci del nostro segmento. Poi, sempre secondo Alice, dovevamo informare pacatamente la signora dello scadere del segmento e richiamarla il giorno dopo, sperando che nel frattempo non fosse schiattata la signora medesima (gli eredi volevano vendere? Affittare?) o che quello di Retecasa che chiamava dopo non fosse, beato lui, libero dalla schiavitù del segmento.

Adesso che ho due figli, un lavoro eccetera, penso spesso ad Alice e ai suoi segmenti. E penso che, lasciando perdere il suo disturbo ossessivo-compulsivo, la cosa dei segmenti in effetti funzioni abbastanza: io al mattino ho circa 45 minuti di tempo per vestirmi, ristrutturare un minimo la faccia, alzare i bimbi, dar loro la colazione, vestire entrambi con uno scarto temporale sufficiente a ri-cambiare il piccolo nel caso la natura chiami dopo aver messo body maglia calzini pantaloni felpa scarpe giubbino, vedere due cartoni, montare dei binari del treno ma no così Mammaaaa e avviare una lavatrice. Detto così può spaventare, ma dividendo i 45 minuti in tre segmenti riesco anche a controllare i social, sia mai che mi sfugga qualcosa.

Oggi sono scappata via un po’ prima dall’ufficio, mi è saltato fuori un segmento inatteso, un caffè bevuto al banco del solito bar, il cielo di un azzurro che sembrava una canzone, le foglie secche che scricchiolano sotto i le scarpe, gialle, rosse, arancio, raggi di sole obliqui a scaldarmi il cuore prima del grigio inverno padano.

Poi ho ritirato il secondo, atteso il pulmino del primo, oggi non aveva voglia di andare al tennis, ho concesso alla madre severa che gli impegni si mantengono già da piccoli di perdere contro la madre rilassata che se un giorno salta non muore nessuno, a quattro anni, e ho usato ben tre segmenti per fare la spesa.

Alice ne avrebbe impiegato solo uno, ne sono certa. Alice avrebbe avuto le borse di tela, invece di usarne otto di quelle bio, Alice avrebbe avuto la lista, Alice non avrebbe ceduto davanti allo scaffale delle caramelle. Alice non avrebbe risposto alle diecimila domande esistenziali del quattrenne, nè ai trentamila “mamma tieni mamma io mamma chetto mamma ioo mamma giuuù” del duenne.

Dio quant’è bello non essere Alice, certe volte.

(Stasera sul divano mi sono concessa un segmento di sonno, mentre le pesti saltavano su e giù con il papá, urlando come forsennati. Sono crollata come un sasso. Evviva i segmenti pisolino).

(Vignetta via mammeaspillo)

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