Come spendere un sacco di soldi per riciclare il vetro.

 

Chiunque abbia avuto modo di scandagliare anche solo superficialmente le acque non proprio limpide del non proprio così fantastico mondo delle blogger lo sa: in questo periodo prenatalizio ci prende la smania del fai da te, di tutte quelle cosine pucciose e carine iniziamo a scrivere con la y e allungare le vocali, digitiamo gridolini e pinniamo come non ci fosse un domani. Perchè i tutorial portano un botto di visite, di solito, soprattutto se ci fai un minimo di SEO. un paio di anni fa ho messo un tutorial su come fare l’albero di natale con una rivista che è rimasto in top ten dei più letti per mesi, il che è stato per me abbastanza deprimente, visto che tutto il resto dei post era molto meno cazzeggio e parecchio più emozioni vere & sincere, ma laggente googla i tutorial degli alberi di Natale e se ne strafrega dei dolori del giovane Werther, mondo infame.

Comunque io questa cosa del DIY (non osate chiamarlo fai da te, le blogger non fanno fai da te, il fai da te lo fanno gli sfigati brutti in camicia di flanella a quadrotti che trovi al brico, le blogger fanno DIY) prende maluccio pure me, che tecnicamente non è che abbia poi tutto questo tempo. Tipo oggi, con la casa da pulire e il ferro nuovo bellissimo spaziale autoregolante decalcificante superstirante della Philips che ho comprato giovedì scorso NON FUNZIONA e quindi son dovuta tornare al negozio a farmelo cambiare però non ne avevano altri e domani i corrieri non viaggiano quindi signora mi spiace giovedì, e vada per giovedì forerò il soffitto per farci stare la pila di roba da stirare, quindi che faccio? Leggo? Naaah. Cucino? ANCORA? No, faccio un DIY.(do it yourself. Cioè il faidate ma più figo, come i fuseaux che ora sono leggings e la pochette che è diventata una clutch).

Esiste forse qualcosa di più gratificante, di più sensato, di più bello del riciclare imballaggi, peraltro di vetro, ovvero gli unici che vengono comunque interamente riciclati, spendendo tipo il triplo in accessori e attrezzi per trasformarli in meraviglie che Barbara di PaintYourLife se le sognava? NO, ovviamente.

Quindi io oggi mi trovavo giusto per caso un maglioncino di mistolana mistoboh di Benetton irrimediabilmente macchiato in modo impossibile da ignorare e da lavare, una pistola per colla a caldo, una macchina per cucire (chi non ha una macchina per cucire comoda all’uso? cioè è il minimo, se vuoi fare #solocosebelle e #upcycleismypassion) e un barattolo di vetro della conserva di pomodoro usata ieri per il pasticcio (nota: visto che ho cucinato? tra l’altro rivendico il diritto di usare il termine “pasticcio” che in Veneto identifica inequivocabilmente la lasagna. che invece qui lasagne sono le fettuccine, divise in “asagnette”, o lasagnette, quelle sottili, e “asagnuni” quelle larghe. Fine della digressione.)

Comunque con tutte queste cose ho fatto un lavoretto visto su casafacile di dicembre, che ho girato sei edicole della vallata per trovarlo nella versione con inserto Decor ma nulla, e mi sono rassegnata salvo poi trovarlo tutto bello incellophanato nel supermercato accanto a casa di mia madre.

In pratica se come me hai un maglione che non porterai mai più, tagli la manica, rivesti e cuci sul fondo, io ho piegato un pò all’interno gli angoli per dargli una forma meno piatta, uno zigzag veloce, giri di nuovo tutto lasciando il diritto all’esterno, ci infili dentro la bottiglia e giri appena un pochino del polsino all’interno del bordo superiore del vaso, fissandolo con pochissima colla a caldo. Io poi ho fatto un fiocchetto con del nastro bianco di raso che avevo, e avrei voluto metterci dentro un paio di rami di nocciolo spruzzati di vernice bianca, ma non li avevo, mondo ingiusto. Se non avete capito come si fa fors e intuite perchè io non faccia mai i tutorial e continui a scrivere i fatti miei invece.

Comunque è uscita carina.

Nel frattempo avevo anche ridipinto il tavolino IKEA dei miei figli, i quali, benedetti boccioli di creativa libertà, lo avevano scarabbocchiato in malo modo. Ho la cementite su tutte le punte dei capelli, ho macchiato un altro maglione (sulla manica, cazzo!) e avendo verniciato col freddo si è crepato un angolo, ma ho deciso di definire la cosa craquelè e fingere che sia voluto. Ho usato prima la cementite e poi la vernice bianca spray, ritagliato degli animali dalla carta da pacchi (IKEA pure quella, ma per caso) e incollati, poi verniciato tutto. Ho speso tipo venticnque euro, senza contare il maglione rovinato e i capelli danneggiati, per sistemare male un tavolino che insieme alle sedie ho pagato 19  Euro. SONO ORGOGLIOSA DI ME.

Il tavolino è quello che vedete qui sotto il vaso rosa. Ora cercherò di darmi una calmata con questa cosa dei lavoretti, perchè mi sta prendendo la mano. E ora sono seria, nel senso che non riesco a smettere di fare cose, scrivere, fotografare, disegnare, pitturare, e finchè è un hobby va bene, insomma ci sono modi più pericolosi di passare il tempo, ma quando diventa una necessità costante impellente categorica come è per me adesso significa che qualcosa non funziona, e non so cosa ma ci sto lavorando.

Ma non è cariiiiiiina?

vaso

Se domani 8 DICEMBRE non aveste nulla da fare, ci sarebbero i mercatini di Natale a Brogliano. Concorderei fondamentalmente con voi sulla notevole differenza che potrebbe sussistere tra Merano e Brogliano, soprattutto dato che per la seconda destinazione non sono previste code sull’Autobrennero (nonchè sul fatto che i mercatini abbiano giá un tantino rotto ilcá, diciamolo) se non fosse che domani dalle due alle quattro la qui presente sarà impegnata al banco dei libri usati per raccogliere fondi per la scuola materna, ovviamente a Brogliano.

mercatini.jpgCi sono un sacco di libri carini per i bambini, in ottime condizioni e a prezzi che veramente ci vogliamo rovinare, letteratura e narrativa da grandi, manuali, libri di viaggi.                               

Stavo per scrivere narrativa da adulti ma purtroppo nessuno ha offerto le Sfumature alla raccolta di libri usati per una scuola dell’infanzia, incidentalmente cattolica. Ci è però arrivato un libro di Scientology, che per ovvie ragioni non sarà in vendita.

Stasera ho finito le grafiche, se passate sono lì, portatemi da bere, preferibilmente alcol, preferibilmente forte. L’umidità mi uccide, e neppure io ho più vent’anni.

 

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5 thoughts on “Come spendere un sacco di soldi per riciclare il vetro.

  1. Spettacolo! Sarà la vicinanza geografica, ma ti si legge stravolentieri 🙂 Con il tuo blog ho trovato un’impiego serata più valido del DIY… adesso mi faccio un giro tra gli altri articoli (ma sul giovane Werther non garantisco nulla). A presto!
    P.S. No, non sono arrivata dal tutorial per alberi di Natale, ma da Instagram.

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    1. Ne riparliamo tra un anno… quando sarai rappresentante per la seconda volta! (disse quella che domenica 20 dicembre girerà per le vie del paese accompagnando i bambini a cantare canzoni natalizie per rallegrare i passanti…)

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