Già che c’ero.

Comincio a scrivere ascoltando il grande raccontare una Storia al piccolo. Usa molto spesso il passato remoto, che qui in veneto, anche quando parliamo in italiano, non usiamo: segno che le storie lette a casa e a scuola materna lasciano un segno importante nella costruzione del suo linguaggio.

Oggi ho temuto il peggio: al mio ritorno a casa bippava tutto, lavatrice, asciugatrice, cordless scarico.  Ho svuotato l’asciugatrice, riempito con i panni estratti dalla lavatrice, riempito di nuovo quest’ultima salvo accorgermi dopo dieci minuti che avevo la lavastoviglie in funzione, e con 3KwH non c’è verso di farle convivere. Mi sono tuffata a pesce a spegnere la lavatrice, l’ho fatta ripartire dopo, e subito mi sono resa conto che non avevo finito di caricarla. Una pila di panni da stirare mi è precipitata addosso, quindi ho dovuto ripiegare tutto un po’ meglio, imprecando perché il nuovo ferro da stiro in sostituzione di quello nuovo comprato otto giorni fa che non andava, beh, non è ancora arrivato. Ho fatto una doccia e già che c’ero ho lavato il box doccia. Ho svuotato la lavastoviglie e già che c’ero l’ho riempita di nuovo. Ho cucinato i broccoli romani al vapore ma me ne sono completamente dimenticata e ho cotto anche le carote e il riso basmati con salmone, masala e verdure. Già che c’ero ho pulito il piano cottura, risposto a due e-mail. Già che c’ero ho passato a snapseed un paio di foto e le ho condivise, già che c’ero ho dato un occhio online. Già che c’ero ho messo silenzioso il gruppo delle mamme, che non so più se fosse meglio ieri, quando hanno litigato di brutto e poi scrivevano a me in privato e mi sono lussata un pollice a furia di spiegare e chiarire e smussare e riappacificare tutte e oggi erano tutte faccine e foto. Mi sono autocandidata al nobel per la pace e ho concluso che tra le verità universalmente riconosciute non c’è solo il fatto che un giovane scapolo in possesso di una vasta fortuna abbia bisogno di una moglie, bensì anche che le donne sono bravissime a trovate ragioni per litigare o inventarsele. Il fatto che io, tendenzialmente assai poco politicamente corretta, abbia davvero fatto da paciere, beh, ha del surreale. Sappiate comunque che non ho mai benedetto la funzione che silenzia i gruppi whatsapp quanto oggi.
Ora dovrei lavare i pavimenti, appaiare calzini, stirare due cose per domattina con il ferro da stiro delle emergenze da 14.95€ del supermercato, ma mi sono seduta un istante, e già che c’ero ho scritto il post di oggi. Poi faccio tutto, promesso. Uhm. Forse.

Il piccolo chiama, la storia non gli basta. Sospetto voglia la sua dose di coccole. Vado.

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