La mia idea di pura felicità.

Oggi i pianeti sono allineati. Non so quali, ci saranno tre pianeti allineati nell’universo infinito, anche perché la cosa della geometria euclidea per cui per tre punti passa una e una sola retta nello spazio tempo non vale, con buona pace di Saturno contro.

Ho comprato gli stivali nuovi. Dopo aver sofferto come un animale ieri al matrimonio oggi sono andata al botegon, o meglio ci sono passata davanti e ho dimenticato di fermarmi perché ero sovrappensiero, e mi sono fermata qualche km più su, a un negozio più piccolo. Ho detto proviamo, al massimo esco senza niente. Avevo i piedi ancora doloranti, gonfi, il.giorno perfetto per comprare scarpe, perché se non mi facevano male oggi non lo faranno mai più.

Sono entrata, ho visto un paio di stivali esattamente come li cercavo io, eleganti, con un po’ di tacco ma non troppo, con la punta, senza suola sporgente, al ginocchio. Ce n’erano due modelli simili. Di uno, solo un numero.

Il mio.

Al 50% di sconto.

Voi credete nei segni? Io sì. Da oggi.

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Io amo le scarpe, purtroppo non ricambiata, perché ho i piedi molto delicati e trovo sempre con grande difficoltà le scarpe giuste, a prescindere dal prezzo. Anni fa, al mio primo SIGEP (la fiera del Gelato e Pasticceria che si tiene ogni anno a Rimini) commisi l’errore di portare un paio di scarpe molto belle, molto a punta, molto nuove. Ero giovane, non sapevo che lo stand fosse così grande, venivo dai 4mq di stand orafi a Vicenzaoro con un visitatore ogni due ore, e non quattrocento orari. Il pomeriggio del primo giorno avevo così male ai piedi che mentre fingevo di sapere cosa accidenti fosse un mantecatore piangevo dal dolore. Le lacrime mi scendevano giù senza che io potessi dare nulla per fermarle, la gente mi guardava malissimo. All’uscita nevicava, e Ugo, uno dei pasticceri, ci risparmiò l’attesa del treno nel vento gelido della stazione di Rimini Fiera e ci portò all’hotel, che era a Riccione, in auto. Io ero giovane e stolta, in auto mi tolsi le scarpe, i piedi massacrati si dilatarono e poi quando arrivammo all’inizio di viale Ceccarini non ci fu verso di rientrare nelle scarpine. Camminai sulla neve nei miei collant 15 denari, e fu terapeutico, perché il dolore passò, assieme alla sensibilità delle dita. Il giorno dopo andai in ballerine morbide, ma soffrii lo stesso.

Vi ho raccontato tutto ciò per farvi capire quanto trovare un paio di stivali comodi, belli, eleganti, del mio numero, di buona qualità, di domenica pomeriggio, in otto minuti netti, a metà prezzo si avvicini di molto alla mia idea di pura felicità.

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