Peggio di quelli che…

Peggio di quelli che non ti chiamano mai e quando sono costretti a farlo perché hanno bisogno di qualcosa passano i primi venti minuti a spiegarti minuziosamente perché non ti hanno più chiamato, come se ti importasse davvero ascoltare il rumore bianco dei loro sbiaditi pretesti, ecco, ci sono i post che sprecano le prime venti righe a spiegare perché e per come hanno lasciato passare così tanto tempo prima di scrivere, giustificazione resa del tutto superflua dalla totale assenza di commenti che sollecitino nuovi post.

Detto ciò, stavo pensando che c’è sempre in ogni momento almeno un canale di Sky che da NCIS Los Angeles e io mi sono presa male e sto vedendo puntate a caso di serie mescolate e non sto capendo ancora se il motivo per cui lo guardo è più Hanna o più Cullen. Comunque è molto meglio trovare sempre un NCIS Los Angeles rispetto a un paio di anni fa, quando c’era sempre almeno una puntata di SATC. Carrie Bradshaw ha fondamentalmente rotto, diciamolo.

Ho anche pensato che poche cose ci fanno sentire vecchi come sentire il personaggio di un film del secolo scorso nominare un anno a caso dei primi venti del terzo millennio come anno lontanissimo di futuro remoto e ipertecnologicissimo, e poi rendersi conto che mancano diciotto mesi e cellulari a parte più o meno facciamo la stessa vita di vent’anni fa e non ci siamo trasformati nella famiglia Jetson. Una di queste cose è il fatto stesso di usare l’espressione “un film del secolo scorso”.

Voi capite che queste due meditazioni da sole valessero un post molto più di quanto Parigi abbia mai valso una messa.

In ogni caso, nel frattempo ho gloriosamente traghettato tre malati (di nuovo) oltre le sponde del Mar Antibiotico, realizzato in men che non si dica un doppio cambio stagione, eliminando abiti con un fervore in grado di scompigliare i capelli di Marie Kondo, scoprendo di possedere otto paia di jeans che non mi vanno bene per il motivo giusto, e cioè che sono TROPPO LARGHI, e che salvo rare eccezioni i capi comprati negli ultimi anni sono stati dei buoni investimenti. Soprattutto quelli che ho comprato per Lui, va detto, ma non solo.

Ho rimesso in ordine l’armadietto delle medicine, e preso in considerazione per qualche secondo l’idea di fare una cosa tipo swap party, giveaway, una roba da blogger in cui dai via quel che non vuoi più, solo non con i vestiti, con le medicine. Mi sa che non si può, però ho tachipirina per un campionato intero di calcio fiorentino.

Ho letto molto, consumato tre gomitoli di lana continuando la mia #copertainfinita (non potevo leggere guardando NCIS) e rimesso in ordine la dispensa, perché a casa nostra continuano a comparire quei vermetti schifosi della farina, solo che vengono dalle confezioni dimenticate aperte di pasta integrale e di kamut.

L’ idea era di scrivere qualcosa dei libri letti, ma è mezzanotte, magari domani, magari mai.

Ciao.

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