Quattro epifanie. 

Joyce le chiamava epifanie, nel senso originale del termine latino e prima ancora greco di “apparizione”, manifestazione: sono quegli istanti in cui ci sentiamo pervasi da un senso di comprensione generale del senso di tutto quanto, una comprensione tanto fulminea quanto effimera. Per una manciata di secondi tutto sembra finalmente incastrarsi al posto giusto, acquistare improvvisamente senso e scopo. Restiamo lì, senza fiato, davanti alla sublime armonia che per un solo istante ci è parso di aver quasi afferrato, compreso, e subito torniamo mortali. 

È stata annusare il profumo forte dello scrosciare di pioggia battente dopo il caldo soffocante la prima epifania di oggi, quando guardi lontano dal terrazzino della camera e da un lato del cielo incombono pesanti nuvole color piombo, dall’altro scampoli di azzurro ceruleo. 

È stato il calore liquido di un silenzio perfetto, lungo quanto basta per riprendere fiato, vuoto di parole superflue e insieme pieno di quelle giuste, che tanto non serve mica dirle, sono lì e basta. 

È stata la luce perfetta di un tramonto sulle colline, nuvole che erano navi, cariche di preziose sete cinesi d’oro rosato, vento fresco e capelli che volano, l’aria lavata dal recente acquazzone a ricordarci che siamo vivi. 

È stata una canzone vecchiotta, ascoltata per caso alla radio tornando a casa, una di quelle che appena le senti ti prende la voglia di farci sopra l’amore, anche se a pensarci bene non è mai successo davvero su quella canzone, ma non ha molta importanza, basta chiudere gli occhi per vederlo accadere. 

(Maria Maria 
She reminds me of a west side story 
Growing up in Spanish Harlem 
She’s living the life just like a movie star 
Maria Maria 
She fell in love in East L.A. 
To the sounds of the guitar, yeah, yeah 
Stop the looting, stop the shooting 
Pick pocking on the corner 
See as the rich is getting richer 
The poor is getting poorer 
Se mira Maria on the corner 
Thinking of ways to make it better 
In my mailbox there’s an eviction letter 
Somebody just said see you later 
Ahora vengo mama chola mama chola 
Ahora vengo mama chola 
Ahora vengo mama chola mama chola 
Ahora vengo mama chola 
I said a la favella los colores 
The streets are getting hotter 
There is no water to put out the fire 
Mi canto la esperanza 
Se mira Maria on the corner 
Thinking of ways to make it better 
Then I looked up in the sky 
Hoping of days of paradise 
Ahora vengo mama chola mama chola 
Ahora vengo mama chola 
Maria you know you’re my lover 
When the wind blows I can feel you 
Through the weather and even when we’re apart 
It feels like we’re together) 


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