Mucha mierda. 

Per un motivo ora sostanzialmente irrilevante ai fini narrativi del post, di recente ho effettuato un ripassino veloce di spagnolo, tipo sulla differenza tra ser e estar, sulla diptongación e alternancia vocalica che distinguono il castellano dal Veneto con la s attaccata, e altro. Conseguenza diretta di queste nebulose è vaghe reminiscenze spagnoleggianti è il … Continua a leggere Mucha mierda. 

Annunci

4 anni. 

(4 anni fa è nato il piccoletto, come lo definisce suo fratello, dall'alto dei suoi sei anni e mezzo. Lo avevo raccontato con questo post.) E niente, o meglio, tutto. Il 20 settembre, con puntualità encomiabile, alle dieci e mezza di mattina stavo cercando di ignorare quella che credevo fosse l’ennesima “falsa” contrazione, costruendo una … Continua a leggere 4 anni. 

Sí okay, però calmati. 

Primi compiti per casa. Giuro, sono riuscita a resistere all'impulso di farli io. Davvero. Lo so che sei emozionata, mamma, ha detto. Però calmati. Sai che Andrea ha detto alla maestra che lui non poteva farli perché ha calcio e allora la maestra ha detto che sono obbligatori, e quindiiiii. E quindi? Ho chiesto io, … Continua a leggere Sí okay, però calmati. 

Chi i denti, chi il pane. 

Quando ero piccola e andavo alle elementari, ma anche alle medie, invidiavo un sacco i bambini che abitavano lì accanto e potevano tornare a casa a piedi. Invidiavo anche  quelli che avevano la mamma, il papà o i nonni ad aspettarli all'uscita da scuola, e non dovevano salire sul pulmino giallo e aspettare ancora un … Continua a leggere Chi i denti, chi il pane. 

Una domenica così. 

Fedele al motto per cui bisogna fare attenzione a ciò che si chiede, perché si rischia seriamente di ottenerlo, questo tanto atteso e desiderato settembre ha scelto questo weekend (che per noi di Vicenza è stato lungo, vista la nostra festa patronale di venerdì 8) per ammazzarci di improvviso e brusco autunno.  Stamattina pioveva, alle … Continua a leggere Una domenica così. 

Procrastino e scrivo. 

"Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi" è una delle frasi che i miei genitori mi hanno ripetuto più spesso, nella mia infanzia e adolescenza, insieme alle hit "Questa casa non è un albergo" e "vai in palestra". In realtà sono molto grata per l'imperativo categorico più importante tra tutti quelli che sono … Continua a leggere Procrastino e scrivo. 

Voglia di abbracci. 

Oggi stavo camminando di fretta lungo una corsia del supermercato quando lo sguardo mi è caduto sulle confezioni di Abbracci del Mulino Bianco, e ho pensato che avevo davvero voglia di abbracci. Ci sono un sacco di abbracci diversi.  Ci sono quelli del Mulino Bianco, che sono buonissimi inzuppati nel latte caldo con il miele … Continua a leggere Voglia di abbracci. 

C’è ancora tempo. 

Uno dei principi che regolano le attività delle Nazioni Unite, leggevo qualche giorno fa, parrebbe essere il principio di non ingerenza. Sorvoleremo, in questa sede, sull'estrema discrezionalità con cui tale principio viene talora osservato con scrupolosa fedeltà allo spirito e alla lettera, e in altri frangenti, al contrario, serenamente ignorato, nonché sul fatto che quest'ultimo … Continua a leggere C’è ancora tempo. 

Sono io o sono loro. 

Nel 99,99% dei casi in cui viene da chiedersi se sei tu o sono loro, ebbene, si tu. Ma mala tempora currunt, mi viene da pensare,  con il tono cupo di Albus Silente quando Tu-sai-chi sta per distruggere Hogwarts e tutti i babbani in un colpo solo, quando il caffè del mattino mi va di … Continua a leggere Sono io o sono loro.