Basta faccine. 

L'ho capito oggi, finalmente, perché le faccine mi danno tanto fastidio, e cioè perché tante volte la gente le usa invece di scrivere qualcosa, è un modo per dirti non ho voglia di spremere le meningi neppure per il poco che basterebbe a formulare una risposta minima, un monosillabo. Perché se qualcuno scrive eh, oppure … Continua a leggere Basta faccine. 

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Sto leggendo I love Dick. 

Sto leggendo uno di quei libri che, come a volte (sempre più di rado, comunque) accade, mi convincono dell'esistenza di quella cosa bellissima che si chiama serendipità libraria, e cioè "La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d'indagine.", applicata … Continua a leggere Sto leggendo I love Dick. 

Si naviga a vista verso un anno diverso. 

È stato un anno impegnativo. Mi riprometto sempre di salvare da qualche parte gli oroscopi di inizio anno, tipo quelli di Paolo Fox, e poi tornare a verificare, a dicembre, se era vero oppure no. Con altrettanta puntualità dimentico di farlo, naturalmente, ma non è che abbia tutta questa importanza, l'unico oroscopo che valga la … Continua a leggere Si naviga a vista verso un anno diverso. 

Googla “emofilia sintomi”. 

La medicina, è noto, non è una scienza esatta, ma inizio a sospettare che esistano degli assiomi di incontestabile verità, tipo il mal di denti che viene sempre il giovedì sera prima di un ponte, o la proporzione inversa che sussiste tra le dimensioni microscopiche di un taglio sulla punta del dito e l'emorragia rosso … Continua a leggere Googla “emofilia sintomi”. 

Laboratorio teatrale, impressioni a caldo. 

Stasera ho partecipato al primo di quattro incontri di un laboratorio teatrale che ho fortemente voluto organizzare nel  mio paesino, senza però essere realmente consapevole di che cosa significasse. Era tutta la vita che sognavo di partecipare a qualcosa del genere, ma finora, per vari motivi, non ne avevo mai avuto occasione: sarà probabilmente per … Continua a leggere Laboratorio teatrale, impressioni a caldo. 

Limoni e kiwi. 

Quando compro i limoni mi viene in mente quel verso meraviglioso di Goethe, Conosci la terra dove fioriscono i limoni, che poi in tedesco è più bello ancora, kennst du das Land wo die Zitronen blühn, con tutte quelle dentali che segnano il tempo in battere e levare, e annuso i limoni, come faccio anche … Continua a leggere Limoni e kiwi. 

Un sigaro e una borsetta. 

Una volta ero su un aereo e una donna seduta poco lontano da me fece letteralmente impazzire il povero steward prima rifiutandosi di sistemare la sua Birkin nella cappelliera, e poi pretendendo che fosse avvolta in una coperta di cashmere. Era un volo Emirates da Dubai, stavamo rientrando dal viaggio di nozze, e grazie alla … Continua a leggere Un sigaro e una borsetta. 

A novembre. 

Probabilmente a volte il senso è tutto lì, nel fermarsi un momento a considerare il fatto che se ci sono persone tanto belle a volerti tanto bene, è possibile, non dico probabile, ma quantomeno non del tutto escluso, ecco, che in fondo in fondo non faccia poi tanto schifo neanche tu. Ed è una consolazione … Continua a leggere A novembre. 

Se disegna solo mostri. 

Ieri dopo aver finito i compiti (ne hanno pochissimi, sono il tipo di madre che non osa mettere il becco nel lavoro delle maestre ma diamine, è mai possibile che abbiano così pochi compiti?) dopo aver finito i compiti, dicevo, il seienne si è messo a disegnare. Lui disegna praticamente solo mostri e scenari di … Continua a leggere Se disegna solo mostri.